Verve, un talento naturale nel paragonarsi alle sedie, una bella fotografia di coppia e di famiglia. Il percorso per affrontare la labiopalatoschisi del secondogenito, il tema della sicurezza in auto, il lavoro. La magia delle favole, un libro appena pubblicato. La genovese Anna Morchio ha tanto da raccontare, verbo scelto non a caso perché qui molto ruota intorno alla narrazione. Non perdiamoci in ciance, la chiacchierata è lunga e va letta fino in fondo.
Siediti e dicci: Chi sei, che cosa fai?
Sono Anna Morchio e sono una donna-mamma, creativa di nascita e grafica per vocazione, ho scelto il linguaggio della comunicazione visiva per poter esplorare il mondo delle idee. Così faccio la grafica ma non so assolutamente disegnare... a molti sembra strano, a mio tempo ho dato molto filo da torcere al mio insegnante di illustrazione. Ho provato l'acquerello, il pastello, l'aerografo e alla fine l'unica cosa in cui sono riuscita è stata la carta strappata, lì oltre ad un'immagine avevo trovato un modo di esprimere un'idea.
Ho cominciato a fare questo lavoro sognando mega sedute di brainstorming come si vedeva nei film degli anni ottanta; ma sono di Genova, non di Manhattan, qui i brainstorming sono come gli All Bran (hai presente la crusca?) o almeno producono lo stesso risultato; così ho ripiegato in fretta e ho trovato la mia missione: rendere migliore, più bella, più intelligente la mia città realizzando una comunicazione pubblicitaria più saporita e ricca, con qualche valore aggiunto. Sono ormai più di vent'anni che ci provo, la lotta è dura... ma la forza scorre potente in me.









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